Bonus Internet e Pc 2020

Quando la pandemia ha colpito l’Italia stravolgendo le vite di milioni di italiani e costringendoci a misure straordinarie per arrestare la progressione del virus, la tecnologia ci è venuta in aiuto in molti modi.  In particolare, internet e il digitale si sono rivelati fondamentali in molti ambiti, dallo smart-working alla didattica distanza. Da ciò nasce il bonus internet e pc.

In queste drammatiche circostanze, l’Italia ha dovuto colmare enormi lacune e fare un salto in avanti notevole entrando nel novero della rivoluzione digitale che è una fondamentale necessità per il paese.

Data la grande importanza delle tecnologie digitali, l’Unione Europea ha deciso di favorire e sostenere lo sforzo verso questa direzione approvando il bonus internet e pc. Il bonus consiste in un incentivo per acquistare servizi per il web, strumenti per navigare (come pc o tablet) e interventi di connessione.

La commissaria alla concorrenza dell’Unione Europea Margrethe Verstager ha affermato che il bonus è stato pensato per ridurre il divario digitale in Italia, che è emerso prepotentemente durante il confinamento.

A tal fine, il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli ha firmato i decreti attuativi che stanziano 600 milioni da investire nel Piano Scuola e nel Piano Imprese. La strategia per la connettività e per la banda ultralarga è stata messa a punto dal MiSE insieme al CoBul (Comitato per la diffusione della Banda Ultralarga). Parte di questa strategia è il bonus internet e pc.

In che cosa consiste il bonus

La serie di decreti attuativi prevedono lo stanziamento di 600 milioni in un fondo destinato alle scuole e alle imprese. Il bonus internet e PC da 500 euro è destinato alle famiglie con ISEE basso, mentre il bonus PC e internet da 200 euro è rivolto alle famiglie con un ISEE fino a 50.000 euro e serve per acquistare la connessione. Nel contesto del sostegno alle famiglie, i fondi ammontano a 204 milioni di euro  per cui ai fini dell’erogazione conterà anche la velocità di applicazioni in termini di priorità.

Parte del Piano Nazionale Riforme (PNR), il bonus internet e pc è un rimborso fino a 500 euro a famiglia per l’acquisto di servizi e strumenti tecnologici per navigare oltre che di dispositivi elettronici come PC o tablet.

Il bonus internet e pc spetta alle famiglie sulla base dell’ISEE  nella cosiddetta Fase I e vi è un fondo stanziato anche per le imprese.  Per le famiglie:

  • Bonus fino a 500 euro ripartiti in connettività ( sconto sulla connessione per un importo tra € 200 e € 400) e fornitura pc/tablet (tra € 100 e € 300) se la famiglia ha un ISEE < 20.000 euro per la cosiddetta Fascia 1
  • Bonus di 200 euro per internet con connettività sino ad almeno 30 Mbps se l’ISEE < 50.000 euro per la cosiddetta Fascia 2

Il decreto per il Piano Scuola prevede uno stanziamento di 400 milioni per attivare la banda ultralarga in oltre 32.000 istituti scolastici in tutta Italia, mentre gli altri 200 milioni di euro servono a garantire la connessione internet a circa 2 milioni e 200 mila famiglie.

Il bonus serve ad ammortizzare le spese in cui incorreranno le famiglie per avere una migliore connessione in casa, che si è resa necessaria per lo smart-working e la didattica a distanza. Si incentivano anche il passaggio ad abbonamenti che prevedono una banda superiore ma non per un semplice passaggio ad un abbonamento con prestazioni simili nel contesto delle tariffe.

Per le imprese invece gli incentivi alla digitalizzazione sono ripartiti nella Fase II in fase di pianificazione e consisterebbero in:

  • Bonus da 500 euro per la connettività a 30 mbps per tutte le tecnologie, satellite incluso
  • Bonus da 2.000 euro per la connettività fino a 1 Gb/s ossia fibra

Per supplire ulteriormente alle carenze infrastrutturali delle aree industriali, il governo ha stanziato altri 1,1 miliardi di euro con un bando di gara per avviare i lavori infrastrutturali necessari per le aree industriali e i comuni con le maggiori concentrazioni di aziende.

Quali requisiti?

I requisiti per la Fascia 1 della Fase I del bonus, ovvero le famiglie, sono:

  • un ISEE fino a € 20.000
  • che nell’unità abitativa familiare non sia attivo alcun servizio di connessione con velocità di almeno 30 Mbit/s
  • di volere fare uso del router fornito dall’operatore o di volerne acquistare uno per conto proprio
  • possedere uno SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) che permette di accedere ai servizi della PA tramite un account unico. Sul sito ufficiale si può trovare la guida e tutte le informazioni necessarie: https://www.spid.gov.it/

Il contributo non è un voucher bensì uno scontro sul prezzo finale!

Inoltre il bonus internet e pc non può essere concesso scorporato dalla connettività! Pertanto non si potrà usufruirne solo per il pc o tablet ma sarà necessario domandare il servizio di connessione.

Come richiederlo?

Per presentare domanda si dovrà:

  • Scaricare e compilare la domanda di ammissione al bonus pc allegandovi una fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale ed eventualmente il contratto della pre-esistente connessione con velocità inferiore a 30 Mbit/s
  • Inoltrare la domanda ad uno degli operatori debitamente registratisi sul portale Infratel tramite i canali messi a disposizione dagli operatori
  • Gli operatori di telecomunicazioni si registreranno prima dell’avvio delle domande sul portare Infratel e poi ogni cittadino si confronterà con il proprio operatore
  • Quindi gli operatori trasmetteranno i dati attaverso il portale di Infratel e, una volta attivato il servizio, inoltreranno il verbale di consegna (firmato dal beneficiario) e l’attestazione del livello di servizio 
  • Entro 60 giorni, Infratel verserà sul conto dell’operatore l’ammontare totale del bonus per ciascun beneficiario (al netto di un 5 % come garanzia per la qualità del servizio). La somma verrà restituita entro il termine di validità del piano, ossia un anno

Infratel, società di telecomunicazione attraverso cui il MiSE implementa le misure della Strategia Nazionale per la Banda Ultralarga e per la fibra, ha il compito di gestire tutte le istanze presentate, oltre che di mettere a disposizione l’applicazione tramite la quale gli operatori possono registrarsi.

La priorità è assegnata prima alle famiglie con ISEE < 20.000 euro e poi, al termine della consultazione pubblica della Commissione Europea, ci si occuperà delle famiglie con ISEE < 50.000 euro.

È prevista una clausola di recesso gratuito tale per cui i clienti possono uscire dall’offerta senza costi per qualsiasi motivo uscendo dal contratto siglato e potranno avvalersi del bonus per un altro contratto con l’importo residuo del bonus, purché il nuovo contratto garantisca i requisiti.

Inoltre gli operatori devono proporre agli utenti il rinnovo dei contratti nei 45 giorni prima della scadenza assicurando che le condizioni non siano peggiorate.

Secondo il ministro per l’innovazione e la digitalizzazione Paola Pisano, il bonus sarebbe soltanto il primo passo verso una serie di misure a più ampio respiro per favore e incentivare la digitalizzazione del paese.

Altre informazioni

Gli operatori telco devono per legge dichiarare che i tablet e pc siano in possesso dei requisiti minimi previsti dal manuale operativo.

In Friuli-Venezia GiuliaToscanaLazioLiguria ed Emilia-Romagna, il bonus sotto forma di voucher sarà applicabile soltanto a quelle utenze localizzate in elenco di comuni interessati che sarà pubblicato da Infratel quando le suddette regioni lo comunicheranno.  Qui sotto la tabella ufficiale con le stime degli stanziamenti per regione:

L’elenco sempre aggiornato degli operatori accreditati è consultabile sul sito https://www.infratelitalia.it/.

 

 

 

Redactor

Written by andreah

Aggiornato su 20 Ott, 2020