Errori bolletta telefonica o internet: cosa fare

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Sommario: In questo articolo entreremo nel dettaglio degli errori che possono presentarsi nella tua bolletta telefonica o Internet e illustreremo l’iter procedurale corretto per sporgere reclamo formale contro il fornitore.

Certamente è un’eventualità che ci si augura non debba mai capitare, ma purtroppo gli errori nella bolletta telefonica o Internet sono una realtà per moltissimi consumatori italiani. Essi possono essere di varia natura e di diversa entità e richiedono, in genere, risposte e comportamenti leggermente differenti a fronte della casistica che viene presentata ai clienti.

In ogni caso, l’invito è certamente quello di non sottovalutare il problema, ma anzi, di agire prontamente, con solerzia e attenzione, qualora ci si accorga che qualcosa non va nelle fatturazioni ricevute dalle compagnie.

Al fine di essere efficaci e precisi nei nostri reclami e nelle contestazioni, è bene conoscere in anticipo e con esattezza quali sono le procedure da seguire. In questo modo, riusciremo a notificare all’azienda fornitrice gli errori pervenuti nella bolletta e domandarne la pronta risoluzione.

Errori bolletta telefonica: tutto quello che devi sapere

  • Anzitutto, prima di entrare nel vivo della questione delle procedure di reclamo, contestazione e conciliazione è importante capire come è strutturata la bolletta telefonica.

In effetti, capendo quali informazioni presenta il documento che riceviamo mensilmente dal nostro operatore di telefonia e Internet, saremo in grado di individuare subito gli errori e intervenire ancora più tempestivamente.

Infatti, ogni bolletta telefonica (o bolletta internet) suddivide i costi in maniera schematica e facilmente comprensibile dall’utente. Raggruppando i dati per categorie è più facile comprendere quali sono le voci che influiscono maggiormente sul totale addebitato.

Dunque, ecco quali sono le informazioni che possiamo reperire dalla nostra bolletta.

Dati dell’intestatario

Ovviamente, ogni bolletta riporta, in primissima battuta, i dati dell’intestatario dell’utenza.

Qui, sono riferite non solo le informazioni dell’utente in quanto cliente della compagnia, ma anche quelle della fornitura, il tariffario e i canoni di abbonamento stabiliti dal contratto.

Infine, si possono trovare anche tutte le indicazioni importanti riguardo alla bolletta specifica:

  1. L’importo fatturato
  2. Il periodo di competenza a cui si riferiscono i consumi considerati
  3. Il giorno ultimo entro il quale sarà possibile effettuare il pagamento  

Dettaglio dei costi

Immediatamente dopo i dati della fornitura, possiamo trovare il dettaglio dei costi. [main]

  • Se il contratto con il nostro operatore si riferisce unicamente alla telefonia, avremo dettagliato solo il costo delle telefonate effettuate.
  • Invece, nel caso in cui abbiamo stipulato un accordo anche per quanto riguarda la navigazione Internet, la troveremo qui dettagliata in una voce diversa e separata rispetto a quella per le chiamate.
  • Infine, sempre in questa sezione sono evidenziati eventuali sconti, trattenute e aggiornamenti dei costi stabiliti con l’utente.

[main]È opportuno controllare con molta attenzione il paragrafo dedicato al dettaglio costi poiché proprio qui si possono spesso trovare errori e fraintendimenti che danno luogo ad aumenti inaspettati della nostra bolletta.

Ne sono un esempio i servizi aggiuntivi non richiesti dall’utente, ma anche dall’applicazione di una tariffa differente rispetto a quella concordata dal cliente con il fornitore al momento dell’attivazione dell’offerta.

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Abbonamenti e servizi aggiuntivi

Per quanto riguarda gli abbonamenti e i servizi aggiuntivi che decidiamo di aggiungere, questi vengono generalmente conteggiati a parte, in modo che siano ben visibili e chiari per gli utenti.

Anche questa sezione, come si può immaginare, va tenuta sotto attento scrutinio.

Tra gli errori più comuni possiamo citare, a titolo esemplificativo, l’addebito della rata di pagamento per un modem quando questo è effettivamente di nostra proprietà.

Insomma, come si può vedere, le bollette ancorché bene organizzate sono oggi materia molto complessa.

Per saperne di più ti consigliamo la lettura del nostro articolo dedicato a come leggere la bolletta del telefono.

Dunque, una volta capita la struttura e l’organizzazione della tua bolletta, nel prossimo paragrafo ti forniremo alcuni consigli pratici su come comportarsi quando noti un errore nei tuoi costi.

Errori bolletta: cosa fare quando si riceve una bolletta errata?

Come si è visto, le tariffe telefoniche sono oggi sempre più complesse, poiché, in aggiunta ai normali servizi, possono comprendere diverse altre voci di costo aggiuntive.

Dunque, gli errori in bolletta possono capitare, ma devono essere prontamente evidenziati e contestati da parte dell’utente. Questi dovrà agire nei confronti del fornitore secondo un determinato iter regolato dalla legge.

Ma prima di entrare nel vivo della procedura di reclamo, un paio di suggerimenti:

  1. La prima cosa da fare quando si riceve una bolletta errata è quella di confrontarla, punto per punto, con una fattura antecedente. In questo modo potremo capire, quasi a colpo d’occhio, dove gli addebiti risultano incongruenti rispetto alle spese conteggiate in passato dall’operatore.
  2. Anche in caso di un errore supposto dall’utente, si consiglia di pagare ugualmente la bolletta ricevuta dal fornitore. O almeno, effettuare il pagamento per la parte che si ritiene giustamente dovuta. In questo modo, si scongiura il rischio di eventuali addebiti per morosità, i quali potrebbero dare luogo ad altre controversie.

Errori bolletta: la procedura di contestazione

La procedura di contestazione per gli errori nella nostra bolletta telefonica, internet o mobile si articola in poche semplici azioni. È importante conoscerle bene e nei dettagli, in modo da sapere in anticipo quali sono i nostri diritti e le nostre garanzie.

La lettera di contestazione

Perché l’iter giuridico della pratica di contestazione possa avere effettivamente luogo è necessario un documento scritto, datato e certificato da parte del consumatore.

A questo proposito, il cliente dovrà inviare una lettera in forma di raccomandata con ricevuta di ritorno.

Al suo interno dovrà essere evidenziato, in modo esauriente:

  1. il motivo del reclamo
  2. la soluzione proposta dall’utente
  3. eventualmente, l’ammontare dell’importo che si ritiene non dovuto, oppure che deve essere risarcito.

Ovviamente, è importante conservare la ricevuta di invio postale, così da poter dimostrare, in fase di conciliazione, di aver correttamente adempiuto agli obblighi di questa prima procedura.

Se si è, per qualche ragione, impossibilitati ad effettuare l’invio della raccomandata, è anche possibile esporre il proprio reclamo attraverso una e-mail all’indirizzo di posta elettronica certificata del fornitore.

La procedura di conciliazione

Se questa prima forma di notifica non sortisce alcun effetto, il consumatore ha il diritto di proseguire con la procedura di conciliazione.

Per prima cosa, bisogna dare il via alla pratica compilando un apposito modulo: il formulario UG. Grazie alle moderne tecnologie, è possibile completarlo direttamente online attraverso la piattaforma Conciliaweb, a disposizione di tutti gli utenti sul sito AGCOM.

All’interno del questionario dovranno essere riportate le seguenti informazioni:

  1. Dati personali del cliente (nome, cognome, indirizzo)
  2. Il numero telefonico dell’utenza per la quale si desidera segnalare l’errore in bolletta (in assenza di questo si può utilizzare il codice cliente)
  3. L’operatore contro il quale si intende sporgere reclamo
  4. La ragione del reclamo, espressa chiaramente e nel dettaglio
  5. Le richieste demandate dal cliente al fornitore

Una delle comodità di questa nuova procedura telematica è la possibilità di seguirla senza lo sforzo di tenersi costantemente aggiornati.

Infatti, una volta completato il questionario verrà assegnato un numero di pratica. Non solo l’utente potrà consultare il portale per sapere se la sua richiesta è stata ricevuta, ma, associando il proprio numero telefonico, potrà ricevere notizia di ogni variazione attraverso SMS.

Scopri cosa fare per ottenere il rimborso.

Anche nel caso di bollette a 28 giorni.

I tempi della procedura

  • Entro 10 giorni dalla ricezione del fascicolo, il Co.re.com (comitato regionale delle comunicazioni) ha l’obbligo di informare l’utente dell’inizio della procedura oppure del motivato rifiuto della pratica.
  • Con l’accettazione della rimostranza del consumatore ha inizio la fase di conciliazione tra cliente e compagnia telefonica. Durante questo periodo, le parti possono addivenire a un accordo comune per la risoluzione della controversia.

Tali negoziazioni possono avvenire a distanza, attraverso lettere e comunicazioni via e-mail, oppure, in alcuni casi, sono necessari incontri, anche in modalità di videoconferenza.

Scopri come disdire il contratto del telefono, o come cambiare intestatario.

Esito della conciliazione

L’esito della conciliazione può essere positivo o negativo:

  • Se le parti sono addivenute ad un accordo che soddisfa entrambi, la conciliazione si dichiara conclusa con esisto positivo. Sarà compito del conciliatore redigere un verbale finale in cui saranno sancite le soluzioni concordate al fine di porre fine alla controversia.
  • Invece, se il consumatore e il fornitore non riescono a trovare un accordo, al primo spettano due possibilità per far valere i propri diritti:
    • Chiedere al re.com di emettere un verdetto sulla controversia. Ciò può essere fatto solo nel caso in cui non siano trascorsi 90 giorni dall’inizio dalla contestazione iniziale.
    • In alternativa, è possibile rivolgersi alla giustizia ordinaria e portare la questione di fronte a un giudice.

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Redactor

Written by paoloa

Aggiornato su 30 Set, 2020