TIM richiesta rimborso bollette 28 giorni: come effettuarla

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Sommario: Leggi la nostra guida e scopri come inviare la richiesta di rimborso a TIM.

Dal 1° novembre 2019 anche con TIM è possibile fare richiesta rimborso per chi ha subito la fatturazione a 28 giorni, come stabilito dalla delibera di AGCOM.

Infatti, a partire dal 2015 molte compagnie di telefonia fissa hanno iniziato a fatturare illegittimamente ogni 28 giorni anziché ogni 2 mesi o massimo 1 mese. Questo sistema di fatturazione è andato a discapito dei consumatori, i quali hanno visto addebitarsi 13 bollette annue invece che 12.

A seguito di numerose lamentele da parte degli utenti, è intervenuta l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che da sempre si occupa della tutela del consumatore in ambito di telecomunicazioni e telefonia. In particolare AGCOM ha emesso una delibera, la n° 269/18/CONS, con la quale stabilisce l’illegittimità della fatturazione a 28 giorni.

Inoltre, con la normativa viene altresì stabilito l’obbligo di rimborsare chiunque abbia ricevuto un addebito ogni 28 giorni.

Da precisare che l’Autorità definisce che le fatturazioni per il rinnovo delle offerte di telefonia fissa, devono essere eseguite mensilmente, bimestralmente o su base di un multiplo del mese. Invece, per le offerte di telefonia mobile, la frequenza non deve essere inferiore alle 4 settimane.

Se sei un cliente TIM, o lo sei stato, e hai subito questo sistema di pagamento illegale, hai diritto al risarcimento degli importi che hai versato indebitamente. Ecco una guida che spiega in quali condizioni è possibile ricevere il risarcimento e come richiederlo a TIM.

Quando è possibile fare una richiesta rimborso a TIM?

Come spiegato poco sopra, è possibile richiedere il rimborso a TIM per le bollette emesse ogni 28 giorni. Prima però, è importante chiarire in quali casi se ne ha diritto.

In maniera chiara e completa ecco per quali clienti è previsto il rimborso TIM:

  1. clienti di rete fissa attivi da prima del 31 marzo 2018 e che hanno ricevuto bollette ogni 28 giorni
  2. tutti i clienti attivi prima del 31 marzo 2018 che hanno cessato di utilizzare i servizi di telefonia fissa TIM dopo il 23 giugno 2017.

Vogliamo perciò precisare che non è necessario essere attualmente clienti TIM per richiedere e ottenere il rimborso. Inoltre, ricordiamo che al momento non sono previsti rimborsi per i clienti che hanno un piano di telefonia mobile con tariffe a 28 giorni.

TIM richiesta rimborso: come fare la domanda

Le modalità per chiedere il rimborso con TIM sono diverse:

  1. Contattando il numero verde gratuito del Servizio Clienti per la rete fissa 187: in questo modo si potrà comunicare con un operatore il quale si occuperà di verificare se la tua condizione rientra in quelle previste per il rimborso. Se l’esito è positivo riceverai il risarcimento sulla prima bolletta utile.
  2. Facendo richiesta di rimborso tramite l’area web MyTIM: accedendo al sito ufficiale dell’operatore, potrai entrare nella sezione MyTIM Fisso dopo esserti registrato con una e-mail e una password a tua scelta. Quindi basterà compilare il modulo della sezione “”scrivici””.
  3. Tramite una raccomandata A/R all’indirizzo: Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino – Roma.  Inviando una e-mail con PEC all’indirizzo: [email protected] chiedendo la restituzione degli importi chiesti illegittimamente con fatturazione a 28 giorni.

Tuttavia, le prime 2 procedure di richiesta rimborso TIM sono le più consigliate e le più comode. La raccomandata e la PEC sono raccomandabili qualora l’operatore non dovesse adempiere al suo dovere, quindi alla restituzione dell’importo dovuto. In questo caso preciso sarà opportuno fare un reclamo a TIM e avrai una prova scritta delle tue comunicazioni.

Per i clienti business è possibile chiamare il numero verde 800 191 101 (medie e grandi imprese) oppure attraverso la sezione Offerte e l’accesso all’Area Clienti sul sito timbusiness.it.

Scopri come effettuare la verifica della copertura di rete con TIM.

Come fare la richiesta rimborso tramite l’area MyTIM

Uno dei metodi più facili per fare richiesta rimborso TIM è sicuramente l’area MyTIM. Questa risulta molto comoda e veloce. Vogliamo sottolineare che questa modalità per richiedere il rimborso è fruibile solo da chi è cliente TIM, per tutti quelli che non lo sono più, è opportuno chiamare il Servizio Clienti.

  • Anzitutto, per poter usufruire di questo servizio è necessario registrarsi all’area personale chiamata appunto MyTIM.
  • Per effettuare la registrazione, come detto in precedenza, servirà inserire una propria e-mail, che sarà il tuo username e una password da te scelta. In secondo luogo, dovrai registrare la tua linea fissa che hai attiva con TIM. Dopodiché verrà richiesto l’inserimento del codice fiscale e un altro codice che riceverai tramite sms.
  • Una volta che ti trovi dentro l’area, dovrai cliccare su “”Rimborso 28 giorni“” che trovi sulla pagina in basso. A questo punto, comparirà la voce “”28 giorni – Richiedi rimborso in fattura TIM“” e cliccare il tasto “”Scrivici“”. Ecco che qui potrai scrivere la tua richiesta rimborso di cui hai diritto.
  • Alla fine della tua richiesta, ti consigliamo di lasciare il tuo numero di telefono e specificare quando preferisci essere contattato, così che, in caso di necessità, l’operatore saprà comunicare prontamente con te.

In cosa consiste il rimborso TIM e come si riceve

TIM come moltissime altre compagnie di telefonia fissa, ha adottato per un certo periodo di tempo il metodo di fatturazione a 28 giorni. In questo modo il consumatore ha di fatto pagato 13 bollette all’anno invece che 12. Quindi, l’Autorità ha previsto un rimborso a favore del cliente che ha subito questo tipo di pagamento.

Il rimborso che TIM e tutti gli altri operatori devo effettuare è pari al credito in più che è stato pagato dall’utente, che corrisponde circa a una mensilità, quindi al valore di una bolletta. Nello specifico, TIM dovrà calcolare i giorni di servizio che i suoi clienti hanno pagato in più nel periodo compreso tra 23 giugno 2017 e il 31 marzo 2018, data in cui questo operatore ha riattivato la fatturazione su base mensile.

Una volta che TIM avrà verificato che hai diritto al rimborso, te lo accrediterà sulla prima bolletta che riceverai. Ciò significa che otterrai il rimborso sotto forma di sconto per la successiva bolletta.

Bollette 28 giorni TIM: ottieni servizi extra gratis invece del rimborso

TIM per i suoi clienti che hanno diritto al rimborso, ha pensato a un’alternativa molto vantaggiosa.

Invece che ottenere il vero e proprio rimborso applicato come sconto in bolletta, puoi decidere di utilizzare un servizio extra in modo gratuito finché il tuo credito nei confronti dell’operatore telefonico non verrà esaurito.

Se hai deciso di utilizzare i servizi aggiuntivi gratuiti di TIM, potrai scegliere una o più di queste possibilità:

  1. TIM Vision: per godere di servizi streaming TV di TIM che comprende molti contenuti esclusivi;
  2. Chi è: per permettere di vedere sul display del tuo telefono fisso, il numero di chi sta chiamando;
  3. Extra Voice: consente di effettuare chiamate illimitate verso tutti i numeri nazionali, fissi e mobili;
  4. Voce Internazionale: il servizio per chiamare senza limiti tutti i numeri fissi dell’Europa Occidentale, Stati Uniti e Canada;
  5. Max Speed: per navigare su internet alla massima velocità, precisamente fino a 100 Mbit/s.

Per avere maggiori dettagli sui servizi extra di TIM visita la nostra pagina dedicata.

Come ottenere i servizi gratuiti TIM al posto del rimborso?

Il modo migliore per ottenere i servizi gratuiti di TIM in sostituzione del rimborso per bollette a 28 giorni, è utilizzare la sezione personale MyTIM, in quanto puoi fare tutto in completa autonomia. In alternativa, puoi sempre chiamare il numero verde.

  • Come abbiamo spiegato prima, servirà registrarsi all’area MyTIM se non lo si è già, e accedere. Dovrai sempre cliccare su “”Rimborso 28 giorni“” in basso nella pagina, e invece che cliccare su “”Richiedi rimborso”” dovrai selezionare “”Richiedi servizi gratuiti“”.

TIM richiesta rimborso: cosa fare se TIM non risarcisce?

Se ti trovi in questa scomoda situazione, ciò che dovrai fare è inviare una diffida o un reclamo tramite PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno, facendo presente del disagio che stai subendo, e chiedendo nuovamente la restituzione dei soldi versati indebitamente.

In caso la diffida o il reclamo abbiano esito negativo, quindi non ricevi risposta, allora potrai procedere per vie legali. Prima però, tramite avvocato o un’associazione che rappresenta i consumatori, potrai intraprendere la strada della conciliazione formale.

  • Se anche la conciliazione non porta a nessun risultato, allora resta solo il tribunale.

Certo è che prima di procedere per vie legali dovrai essere sicuro di avere diritto al rimborso, e soprattutto dovrai riflettere se ne vale davvero la pena. Infatti, spesso ciò che le compagnie di telefonia fissa devono ai loro clienti ammonta a poche decine di euro.

Tutti i contatti TIM

Per finire, vogliamo lasciarti i contatti TIM più importanti e utili per comunicare con l’azienda. Ecco di seguito i principali:

  1. Servizio clienti telefonico 187: il numero è gratuito, attivo 7 giorni su 7 per qualsiasi tipo di esigenza o informazione commerciale o amministrativa. E’ possibile chiamare il call center dalle 7 alle 22.30, ma per problemi tecnici sulla linea del telefono o ADSL il numero è attivo h24.
  2. Numero Verde TIM dedicato ai clienti ADSL: 800447788.
  3. Sede Legale: Tim S.p.a. via Gaetano Negri, 1 – 20123 Milano.

Per conoscere tutti i contatti TIM leggi la nostra pagina dedicata o visita il sito ufficiale.

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Redactor

Written by paoloa

Aggiornato su 24 Mar, 2021