Wifi: caratteristiche e funzionalità

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Sommario: Hai sempre usato una connessione WiFi ma non sai come funzioni la tecnologia? Il tuo WiFi va lento e vuoi scoprire perchè? Leggi la nostra guida completa.

Che cos'è la tecnologia wifi

E una tecnologia che tramite un modem consente di connettere dei dispositivi a una rete, senza l’utilizzo di cavi, ma solamente di onde radio.

Il router

E’ un punto di accesso alla rete, che trasmette un pacchetto di informazioni (il beacon), che include il SSID (Service Set Identifier) e i protocolli di sicurezza.

Il protocollo di sicurezza WPA2

Consente una crittografia a 256 bit

Da diversi anni la tecnologia WiFi è entrata nelle nostre case e fa parte di quelle consuetudini che diamo ormai quasi per scontate.

Quando ci troviamo in una nuova casa o in un albergo, per vacanza o lavoro, richiedere la password del WiFi è un’azione quasi automatica, e certamente indispensabile: tra le prime che vengono effettuate. La presenza o meno della possibilità di una connessione wireless diventa persino un fattore discriminante allorché dobbiamo scegliere un ristorante, un hotel, un centro commerciale o un qualunque altro luogo in cui passare il nostro tempo.

  • Ma cos’è esattamente questo, ormai diffusissimo, WiFi?

In questo articolo ti spiegheremo del dettaglio i meccanismi di funzionamento della tecnologia wifi, la storia della sua evoluzione e ti daremo anche alcuni consigli pratici su come ottenere le migliori prestazioni dalla rete wireless della tua casa.

Storia del WiFi

  • La storia del WiFi è iniziata già nel 1971, nel momento in cui vennero applicati degli studi su una rete wireless (senza fili) che si basava sulle comunissime frequenze radiotelevisive UHF.

Soprattutto negli Stati Uniti, grazie alla concessione della Federal Communication Commission di proseguire tale ricerca senza l’obbligo di possedere una qualche licenza. Questi tipi di sperimentazioni si infittirono sempre più, fino ad arrivare all’inizio dell’ultimo decennio del secolo scorso.

  • Infatti, fu nei primi anni Novanta che iniziarono gli studi sullo standard IEEE 802.11, il quale non è altro che il precursore dell’evoluto IEEE 802.11b, detto anche WiFi.
  • Nel 1997 una commissione dell’Istituto degli Ingegneri Elettrici ed Elettronici (Institute of Electrical and Electronics Engineers) rilascia la prima versione dello standard 802.11, che raggiunge la sua forma migliore nel 1999.
  • Allora, si comincia a parlare di WiFi, grazie anche alla contemporanea nascita dell’organizzazione WiFi Alliance da cui lo standard prende il nome e il relativo marchio.

La tecnologia WiFi comincia, così, a farsi strada prima nelle grandi e affermate industrie del settore tecnologico ed elettronico. E, successivamente, anche nelle case, nei posti di lavoro e persino negli ospedali, riuscendo a trasmettere dati fino a 11 Mbps (megabyte per secondo).

Cosa è il WiFi

In effetti, spiegare che cosa è una rete WiFi è molto semplice. Si tratta di un’apparecchiatura, costituita da un modem speciale, in grado di connettere due o più dispositivi in una rete. Quest’ultima permetterà di scambiarsi, trasmettere e ricevere dati, tra di loro e collegandosi ad internet.

Il tutto senza la necessità di cavi e servendosi unicamente di onde radio. In questo piccolo, ma fondamentale, dettaglio risiede la forza e il segreto della grande popolarità raggiunta da questa tecnologia.

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Funzionamento della rete WiFi

Benché la tecnologia che rende possibile questo piccolo miracolo moderno sia estremamente complessa e raffinata. L’architettura e la strategia del funzionamento di una rete WiFi sono, tutto sommato, lineari e facilmente divulgabili.

Ogni rete WiFi si basa su uno o più hotspot, ovvero access point, che non sono altro che, letteralmente, punti di accesso alla rete WiFi che funge da sorgente. Solitamente, viene utilizzato un router che, grazie a una o più antenne, trasmette digitalmente un pacchetto di informazioni (cioè di dati informatici) chiamato beacon. Tra le informazioni trasmesse vi sono, ad esempio, lo SSID e i protocolli di sicurezza che vengono utilizzati. SSID è l’acronimo di Service Set Identifier, ovverosia il nome con il quale la rete si identifica agli utenti che vorranno ricevere le informazioni. 

Questi ultimi sono necessari affinché la trasmissione dei pacchetti di dati avvenga in totale sicurezza. Difendendo i propri dati e la navigabilità, e facendo in modo che le reti alle quali associamo i nostri dispositivi siano chiuse e protette.

Infatti, un dispositivo connesso ad una rete diventa inevitabilmente vulnerabile in quanto condivide le sue informazioni con tutti gli altri computer associati. Per questo motivo è molto importante che gli accessi alle reti WiFi siano limitati e soggetti a controlli molto rigidi. La grandissima maggioranza delle connessioni, oggi, è, del resto, controllata attraverso password di accesso che i client sono tenuti a fornire.

Tra i protocolli di sicurezza più popolari è il caso di citare:

  • WEP
  • WPA
  • WPA2

Senza entrare nel dettaglio tecnico basterà sottolineare come l’ultimo sia, tra questi, il più sicuro in quanto consente una crittografia a 256 bit.

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Gli standard della rete WiFi

Come tutte le tecnologie moderne, sempre oggetto di continui, repentini e sbalorditivi cambiamenti, anche le reti WiFi si sono evolute nell’arco di questi ultimi anni, aggiornando diverse volte i propri standard.

Se, come detto, il primo WiFi può essere storicamente fatto risalire al protocollo 802.11b, già circa quattro anni più tardi questo fu superato dal 802.11g.

La discriminante tra i vari tipi di standard esistenti è, in sostanza, la portata del segnale, la sua estensione e la sua potenza.

In altre parole, ad ogni avanzamento tecnologico e degli strumenti (hardware e software) delle reti WiFi assistiamo ad un aumento del raggio attraverso cui il router è in grado di rilevare apparecchi client che vogliono accedere alla rete.

Inoltre, aumenta anche la potenza dei segnali, cioè la quantità di dati che i dispositivi che comunicano attraverso la rete sono in grado di scambiarsi con un unico pacchetto di informazioni.

Dunque, è così che la certificazione 802.11n, rilasciata nel 2009 con il nome di WiFi 4, utilizza antenne a frequenze che vanno dai 2,4 ai 5 Ghz per trasmettere dati fino a una velocità di 450 Mb/s (megabyte per secondo).

L’apogeo di questo processo è, per ora, considerato lo standard 802.11ax promosso sul mercato dalla multinazionale americana Cisco. Questa certificazione, quadruplica la velocità di trasmissione dei dati rispetto alla versione precedente.

WiFi e velocità di connessione

La possibilità di connettersi alla rete globale senza la necessità e il vincolo del cavo di rete collegato al modem rappresenta un indubbio vantaggio e una grandissima comodità per le famiglie italiane. Ed è opportuno anche precisare come l’avanzamento tecnologico ci ha portato smartphone, tablet, smartwatch e ogni genere di dispositivo mobile connesso a internet. Abbia, sostanzialmente, reso la rete WiFi un elemento indispensabile nelle nostre case.

Tuttavia, è evidente come la trasmissione “via aerea” dei pacchetti di informazione non possa essere equiparata, a livello di prestazioni, rispetto a quella in cui le trasmissioni viaggiano attraverso il cavo LAN. Chi acquista un modem WiFi e decide di installare una rete wireless in casa sa bene di dover andare incontro a un’inevitabile diminuzione della velocità di connessione, perlomeno nel tratto finale del tragitto.

Per ottenere il massimo dalla propria rete WiFi ed evitare questi spiacevoli inconvenienti, un buon consiglio pratico è quello di portare i dispositivi riceventi il più vicino possibile al modem.  Aumentando così la forza del segnale e riducendo il percorso delle informazioni.

Gli amplificatori di segnale

Inoltre, è consigliabile non frapporre possibili ostacoli che possano ostruire il segnale come, ad esempio, i muri di casa.

Allora, sarà necessario installare il modem in un punto strategico, che permetta di diffondere agevolmente il segnale in tutta la casa. Nel caso di abitazioni molto grandi, costituite da numerose stanze e su più piani, è possibile installare degli amplificatori di segnale che possono aumentare la portata dell’impianto WiFi.

Se temi che la velocità di connessione internet (attraverso ADSL o fibra ottica) della tua casa sia troppo bassa puoi provare a effettuare un wi-fi speed test, per verificare la velocità della tua connessione. 

Oltre a ciò, puoi anche controllare su misurainternet, il servizio offerto da AGCOM, le prestazioni di connessione offerte dai fornitori della tua zona.

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Redactor

Written by paoloa

Aggiornato su 30 Set, 2020