Fibra ottica in condominio: tutto quello che devi sapere

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Sommario: In questo articolo andremo a scoprire tutto quello che serve per avere la fibra nel proprio condomino e navigare alla maggiore velocità disponibile sul mercato. 

Per favorire l’innovazione e l’accesso alle reti nel modo più veloce possibile, è stato necessario rinnovarsi e garantire infrastrutture adeguate al passo con i tempi. Oggi possiamo parlare addirittura dell’ultravelocità con l’avvento della fibra ottica. Sarà proprio quest’ultimo l’argomento dell’articolo. In particolare, andremo a scoprire insieme tutto ciò che c’è da sapere sulla fibra ottica in condominio.

Qual è la differenza tra connessione in fibra FTTH e FTTC

L’installazione della fibra ottica in casa porta con sé alcune precisazioni e magari compromessi. Soprattutto se il nostro comune non è ancora attrezzato adeguatamente.

Per quanto la rete internet sia in continuo sviluppo, l’Italia è abbastanza indietro rispetto al resto d’Europa. Soprattutto in termini di banda ultralarga. In alcune zone periferiche si fa ancora addirittura fatica a navigare con l’Adsl.

Ci sono quindi delle distinzioni da fare tra una linea fibra “”pura”” e cioè FTTH (Fiber to the Home) e “”ibrida”” FTTC (Fiber to the cabinet). In particolare:

  1. FTTH (Fiber to the home): indica l’opzione fibra più veloce e cioè una connessione in cui l’utente ha accesso alla fibra ottica direttamente a casa sua (da qui il nome). Il sistema di cavi in fibra, cioè, copre tutta la tratta. Dalla centrale fino all’interno della casa del consumatore. Per questo motivo la velocità di navigazione è maggiore (fino anche a 1 Gigabit al secondo in download).
  2. FTTC (Fiber to the cabinet): letteralmente “”fibra fino all’armadio”” (quello stradale da dove partono i cavi che conducono alle varie abitazioni). Quindi, dall’armadio in poi, i cavi non sono in fibra ma in rame. Non coprendo tutta la tratta (non dalla centrale alla propria casa, ma sono fino all’armadio stradale) si parla di tecnologia “”mista rame””. La velocità sarà notevolmente minore dato che l’ultima parte è costituita dai vecchi cavi della connessione Adsl e linea telefonica.

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Le normative che regolano la fibra ottica in condominio

Abbiamo spiegato come funziona la fibra ottica ed elencato le differenze di collegamento. Ora possiamo esaminare ciò che riguarda la l’installazione e predisposizione della fibra ottica in condominio.

Nonostante operatori come Open Fiber siano nati per garantire un’infrastruttura di rete atta a garantire l’ultra velocità in fibra FTTH in tutta Italia, la situazione nel Bel Paese è arretrata rispetto gli altri stati. Ci sono diverse limitazioni e carenze burocratiche che rallentano l’innovazione tecnologica.

Passi in avanti sono comunque stati fatti con una serie di normative per limitare il gap con il resto dell’Europa e rimanere al passo con i tempi. Tra queste il 135-bis del Testo unico sull’edilizia introdotto dal decreto Sblocca Italia 133/2014. Tra tutte le normative è stato disposto che:

  1. Per tutte le nuove costruzioni la cui domanda di autorizzazione edilizia è stata presentata dopo il 1 Luglio 2015, vi è l’obbligo di dotazione di un impianto atto a garantire la fibra in ogni unità abitativa. Lo stesso obbligo vale per tutti quegli edifici oggetto di profonde opere di ristrutturazione.
  2. In caso di assenza del ROE (Ripartitore ottico di edificio, da dove partono tutti i cavi in fibra verso ogni unità abitativa), l’operatore che fornisce i servizi di fibra all’utente può realizzare il collegamento fino all’appartamento del suo cliente. Non è richiesto quindi nessun consenso dal resto dei condomini. Infatti, il Decreto Legislativo n.33/2016 dice: “In assenza di un’infrastruttura interna all’edificio predisposta per l’alta velocità, gli operatori di rete hanno il diritto di far terminare la propria rete nella sede dell’abbonato“”. Naturalmente questo può avvenire in accordo con l’abbonato e purché ci sia il minimo impatto sulle proprietà altrui.

Di conseguenza, l’amministratore ha il diritto e il dovere di permettere l’accesso agli operatori di rete per effettuare l’installazione della fibra ottica condominiale. Questo eccetto nei casi in cui:

  1. L’infrastruttura fisica non sia idonea ad ospitare qualsiasi elemento di rete per l’ultra velocità.
  2. Non vi sia uno spazio sufficiente per effettuare l’installazione.
  3. Ci sia un evidente rischio di incolumità, sanità pubblica o sicurezza o se possa compromettere in qualche modo l’infrastruttura stessa.
  4. Ci siano modalità migliori per l’accesso all’alta velocità.

Questo risolve tutti i dubbi riguardo il tema fibra ottica e autorizzazione in condominio. Lo stato ci viene incontro, proprio per favorire al meglio il progresso tecnologico e le tipologie di connessione più moderne.

Fibra ottica: copertura e informazioni importanti

La prima cosa da fare quando si è interessati a navigare alla massima velocità è verificare la copertura della fibra ottica al proprio indirizzo. Questo per non farsi trovare impreparati ed evitare brutte sorprese. Infatti, prima di procedere con qualsiasi contratto bisogna essere certi che le velocità indicate siano effettivamente disponibili per la nostra casa.

Molti operatori facilitano il processo di verifica. Attraverso il loro sito, inserendo il proprio indirizzo e la propria città, si potrà controllare quale tipologia di fibra sia disponibile per noi e a quale velocità. Open fiber porta la copertura a livelli sempre più elevati a livello nazionale. Difatti, questo operatore mira a portare la fibra FTTH in tutta Italia.

Sarà quindi necessario conoscere quale tipo di fibra (FTTH o FTTC) è presente nella nostra zona e le velocità di download e upload realmente disponibili.

Inoltre, ci sono altre cose da tenere a mente. Tipo per ciò che riguarda il misto rame, dobbiamo sapere che le velocità saranno più modeste, soprattutto se i cavi della linea sono vecchi e logori, se la distanza dell’abitazione dall’armadio (fino dove arriva la fibra) è elevata o no.

Un’altra domanda che spesso ci si pone, è se servono i filtri Adsl anche in caso di fibra ottica. Questi filtri servono ad evitare i fastidiosi fruscii e interferenze che, quando siamo al telefono, la nostra linea internet provoca (passando sulla stessa linea del telefono). In caso di presenza di questi problemi, allora la risposta alla domanda è sì, servono i filtri Adsl.

In ogni caso è bene essere informati ed avere la certezza di poter accedere alla banda ultralarga della fibra ottica. Potete approfondire tutte le norme a riguardo visitando questa risorsa.

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Redactor

Scritto da paoloa

Aggiornato su 18 Giu, 2021

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