Giornata mondiale della bicicletta: come siamo messi in Italia?

Il 3 giugno si celebra la Giornata mondiale della bicicletta, istituita dall’Organizzazione delle Nazione Unite nel 2018. Rendere consapevoli i cittadini delle aree urbane sui diversi benefici (a livello individuale e comunitario) derivanti dall’utilizzo della bicicletta come mezzo principale di trasporto è una priorità di tutti gli organi nazionali e non solo.

Da gennaio a maggio, per esempio, il governo italiano ha cercato di incoraggiare l’utilizzo monopattini e biciclette tramite il bonus mobilità, ossia un voucher fino a 750€. Tuttavia, il gap a livello pro-capite con i paesi del nord Europa è ancora elevato nonostante la forte crescita del settore in Italia: si pensi al fatto che circa il 28% del mercato di accessori e componenti per le biciclette è italiano.

Da diversi anni ormai, l’ONU incoraggia i cittadini europei ad utilizzare maggiormente mezzi di trasporto non inquinanti come la bicicletta al posto di auto a diesel o benzina per muoversi in città. A livello individuale l’uso della bicicletta comporta diversi benefici: sicuramente molto più economico (soprattutto in questo periodo caratterizzato dal rincaro di gas, energia e petrolio), più salutare per se stessi.

Diverse ricerche hanno evidenziato infatti che pedalare è un’ottima soluzione sia per il proprio benessere fisico che mentale e creativo. A livello comunitario, risulta essere un perfetto alleato per contrastare i problemi più comuni nei grandi centri urbani come Roma, Milano o Torino: inquinamento atmosferico, congestione stradale, incidentalità e molti altri.

Per quanto riguarda l’Italia, secondo un report di Legambiente del 2020, il Bel Paese è il paese europeo in cui l’uso della bici è cresciuto più velocemente rispetto agli altri paesi. Questa crescita è stata certamente favorita anche dal Covid-19: molti hanno infatti deciso di abbandonare mezzi pubblici e car sharing per paura del virus, preferendo quindi la propria bicicletta o il bike sharing, fenomeno esploso in Italia a partire dal 2017.

Cos’è il Bike sharing?

Con bike sharing si fa riferimento a un servizio di mobilità temporaneo, ovvero un noleggio: la bicicletta, normalmente attraverso un’app, viene prima riservata, sbloccata ed è poi pronta per l’utilizzo. Finito il proprio percorso, questa può essere parcheggiata in un’apposita stazione per biciclette oppure è possibile parcheggiarla liberamente, purché si trovi in una zona coperta dal sistema.

Prendendo in esame alcuni dati presentati da Statista Mobility Market Outlook, il numero di persone che utilizza questo sistema di mobilità è in costante crescita: dai 2 milioni del 2017 ai 2,6 milioni nel 2022 e si prevede una crescita nei prossimi anni fino a 2,9 milioni.

bike sharing italia

Nonostante sia un fenomeno in costante espansione, molto apprezzato sopratutto dai giovani di età compresa tra i 18 anni e i 35 anni, si possono notare delle differenze di utilizzo in Italia: il 74% circa dei servizi di bike sharing è ben sviluppato al nord, contro il 21% nel centro Italia e solo il 5% nel sud Italia secondo alcuni dati dell’Osservatorio Nazionale Sharing Mobility. I fattori che incidono su questa disparità sono vari e riconducibili alla mancanza di infrastrutture adatte, al numero di biciclette per residenti e al numero di stazioni presenti.

Quali sono i vantaggi del bike sharing?

Proprio il governo italiano, per rispettare i suggerimenti della Commissione Europea e per contrastare il crescente inquinamento nelle grandi metropoli, ha cercato di incentivare l’acquisto e l’utilizzo di una propria bicicletta attraverso il “bonus biciclette“. Tuttavia, ci sono validi motivi per preferire il bike sharing anziché acquistarne una propria.

  • Un minor impatto ambientale: scegliere la bici piuttosto che la propria auto per le brevi distanze è sicuramente un atto di sostenibilità. Come detto precedentemente, per contrastare inquinamento urbano e congestione stradale, il bike sharing si dimostra un ottimo alleato. Anche le e-bike, le biciclette elettriche con pedalata assistita, hanno solamente bisogno di essere ricaricate con energia elettrica.
  • Nessun costo di manutenzione, acquisto o riparazione: con il noleggio della bici (elettrica o meccanica che sia) non c’è bisogno di acquistare la propria: pagando una semplice tariffa al consumo, è possibile utilizzare la bicicletta a noleggio.
  • Semplicità: tutto ciò che serve è una connessione ad internet: molti di questi servizi sono fruibili attraverso app specifiche che ti permettono di individuare la bicicletta più vicina e prenotarla per il tuo viaggio.
  • Pedalate occasionali: questa alternativa è perfetta sopratutto per chi non sente l’esigenza di pedalare. Sopratutto se si è all’estero, in città come Marsiglia, Barcellona o Rotterdam, il noleggio rappresenta un’ottima soluzione per visitare al meglio la città.

 

Aggiornato su 5 Lug, 2024

Raffaele N.

Redattore SEO