Hotspot Tim e tethering: differenze, costo e attivazione

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Nel momento in cui attivi un’offerta TIM, potrai accedere a diversi servizi utili inclusi nella tariffa. Grazie alle nuove promozioni e ad una maggiore quantità di giga utilizzabili per navigare su internet, potrai sfruttare il tuo traffico su più dispositivi in contemporanea.

Il tutto è possibile grazie a due tipologie di condivisione: hotspot TIM e tethering.

In questo articolo vedremo nel dettaglio quali sono le differenze tra le due funzioni, qual è il loro compito, come si attivano e, soprattutto, se prevedono dei costi.

La differenza tra hotspot Tim e tethering

Con la tua tariffa TIM sul tuo smartphone, potresti esserti accorto di una funzione chiamata hotspot.

Devi sapere che questo servizio ti permette di condividere il traffico dati, presente sulla tua promozione mobile, con altri dispositivi.

Praticamente altri telefoni cellulari saranno in grado di connettersi ad internet utilizzando la tua rete TIM.

Pensa al classico wi-fi in una casa, ogni dispositivo si può connettere alla linea fissa dell’abitazione.

In questo caso, si userà invece il traffico dati di un cellulare.

Questo era tutto quello da sapere sull’hotspot con TIM. L’altra funzione simile è il tethering.

Mentre il primo permette la condivisione del traffico dati tramite il wifi, il secondo permette lo stesso tramite altre modalità: il bluetooth e il cavetto usb.

Scoperta la differenza tra hotspot e tethering, vediamo insieme come si configurano.

Come configurare l’hotspot TIM

Entrambe queste funzioni sono davvero molto utili. Soprattutto quando non si è a casa e si necessita di una connessione ad internet su un altro dispositivo, come un tablet o un portatile. Per questo l’hotspot è davvero un servizio di cui tutti potremmo aver bisogno, prima o poi.

La configurazione dell’hotspot di TIM non è nulla di complicato e non richiede particolari conoscenze di nessun tipo. Basterà avere, come requisito minimo, una connessione dati attiva con l’operatore. A seconda del sistema operativo, ci sono diversi passaggi da seguire per l’attivazione.

Come configurare l’hotspot su Android

Se hai un cellulare con installato Android, la funzione è attivabile dalle impostazioni del telefono. Nota, ogni produttore può modificare le voci del menu, quindi potrai trovare diciture diverse da quelle indicate di seguito (le differenze sono comunque minime).

Ecco i passaggi da seguire per trovare la funzione hotspot:

  1. Assicurarsi di avere la connessione dati attiva. Basterà controllare, nel menu rapido a scorrimento in alto, se l’icona del traffico dati è accesa. In caso contrario, attivare la connessione toccando con il dito sopra.
  2. Andare sul menu del telefono e aprire la sezione “impostazioni“.
  3. Cercare la voce “connessioni” (dovrebbe essere tra le prime) e aprirla cliccandoci sopra.
  4. Apparirà un altro menu. Cercare la scritta “hotspot e tethering” oppure “router wi-fi e tethering” e similari.
  5. Cliccare su “hotspot” o “router wi-fi“.

Da qui potrai modificare il nome dell’hotspot (che sarà visibile dagli altri dispositivi), la password per potersi connettere, e la banda di condivisione.

Per attivare il tutto, basterà cliccare sulla voce relativa (potreste trovare una voce tipo “disattivato”, che una volta cliccata diventa “attivato” o  “configura”).

Per usufruire del traffico dati su un secondo dispositivo, sarà necessario recarsi alla sezione “wi fi” e cercare nella lista che appare, il nome dell’hotspot scelto in precedenza.

Come configurare l’hotspot su Iphone

Se invece hai un iPhone e vuoi condividere la tua connessione internet mobile su di un altro dispositivo, potrai farlo in poche e semplici mosse:

  1. Andando nella sezione “impostazioni
  2. Cliccando su “condivisione della connessione

Cliccando sulla voce che apparirà, sarà possibile attivare l’hotspot e iniziare a condividere il proprio traffico dati. All’interno della sezione potrai anche visualizzare il nome e la password da usare.

Sull’altro dispositivo, come prima, basterà recarsi alle liste wifi disponibili e cercare il nome della connessione condivisa prima.

L’hotspot TIM non funziona?

Se l'hotspot non dovesse funzionare, ci possono essere più motivi:

  • Non hai una connessione internet attiva o funzionante. Assicurati che sia operativa e che puoi navigare su internet.
  • Hai finito i giga previsti nella tua offerta TIM, quindi non puoi condividere del traffico.
  • TIM non prende nella zona in cui ti trovi.

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Info

Come configurare il tethering

Per quanto riguarda il tethering, la questione è molto più semplice. Come detto prima, questo si avvale di due tipi di connessione e cioè bluetooth e il cavetto usb.

Le modalità nel dettaglio:

  • Bluetooth: sarà necessario che su entrambi i dispositivi sia attiva la connessione bluetooth.  Una volta attivata la connessione, apparirà un timer relativo alla visibilità del proprio dispositivo. Sul pc si dovrà associare lo smartphone. Dal cellulare attivare “tethering e router wi-fi” (e similari) dalle impostazioni. Il computer rivelerà in automatico la connessione.
  • Il cavetto USB: questa modalità presenta una maggiore stabilità di segnale rispetto alle altre, oltre ad una grande velocità. Anche in questo caso bisognerà ricordarsi di attivare l’opzione dalle impostazioni, “tethering e router wi fi” o “condivisione della connessione“, a seconda del sistema operativo.

Hotspot TIM è a pagamento?

L’Hotspot tim si paga? Questa è una delle domande più frequenti e cercate sul web. La risposta è no. In passato pochi gestori telefonici mettevano a disposizione questa funzionalità in modo gratuito.

Però la situazione è cambiata, a tutela del consumatore. Ora basterà attivare una tariffa con questo operatore e potrai avere l’hotspot TIM gratis.

Quindi non sono previsti costi aggiuntivi per attivare la funzione, ma ci sono alcune precisazioni da fare. Utilizzando il proprio traffico dati su più dispositivi in contemporanea, il consumo dello stesso avverrà più rapidamente.

  • Questo vuol dire che bisognerà avere una buona offerta TIM attiva con più giga, per poter navigare in tranquillità con la stessa connessione internet su vari dispositivi.

Stessa cosa per quanto riguarda la funzione tethering, questa è completamente gratuita per ogni cliente TIM.

Hotspot e tethering con gli altri operatori telefonici

E per gli altri operatori telefonici, sono previsti dei costi aggiuntivi per hotspot e tethering?

Andiamo a vedere nel dettaglio cosa prevedono i principali gestori:

  • Vodafone. I servizi di hotspot e tethering sono attivabili tramite le impostazioni, e sono disponibili gratuitamente per tutti i clienti.
  • Windtre. Il servizio di hotspot è gratuito, così come il tethering. Potrai usufruirne in tutta comodità e senza spese.
  • Iliad. Anche per questo gestore, i servizi sono gratuiti. Ci sono alcune limitazioni soprattutto per chi usa le connessioni Iliad con programmi P2P (Peer to peer, come i vari uTorrent o emule per esempio). Queste limitazioni servono a scoraggiare la pirateria informatica.


Grazie a diverse norme a tutela dei consumatori, come il Regolamento (UE) n. 2015/2120, è stato possibile usufruire liberamente del proprio traffico dati. A rispetto di questa legge, che trovate sul sito della Gazzetta Ufficiale (a questa la pagina), si potranno utilizzare i servizi di hotspot e tethering senza spese aggiuntive.

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Info

Aggiornato su 5 Lug, 2024

Federica Fiori

Copywriter specializzata in normative e innovazione.

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